Giornata mondiale del tumore al polmone, progressi della ricerca e rischio Radon

13 Luglio 2026

La ricerca sta migliorando la diagnosi precoce e rendendo più personalizzate le cure contro il tumore al polmone. La prevenzione, tuttavia, non riguarda soltanto il fumo: comprende anche la riduzione dell’esposizione al Radon, gas radioattivo naturale e seconda causa di tumore polmonare dopo il tabacco

1° agosto, Giornata mondiale del tumore al polmone
1° agosto, Giornata mondiale del tumore al polmone

Il 1° agosto si celebra la Giornata mondiale del tumore al polmone, o World Lung Cancer Day. È un’occasione per diffondere informazioni sui fattori di rischio e far conoscere le possibilità offerte dalla prevenzione, dalla diagnosi precoce e dalla ricerca.

Nel 2026 il Forum of International Respiratory Societies, la rete delle principali società scientifiche internazionali dell’area respiratoria, ha concentrato l’attenzione sulla necessità di rendere più equo l’accesso allo screening. La tomografia computerizzata a basso dosaggio, indicata per determinate persone ad alto rischio, può individuare il tumore prima della comparsa dei sintomi e in una fase nella quale le possibilità terapeutiche sono maggiori.

La giornata viene accompagnata in diversi Paesi da campagne informative, testimonianze di pazienti, incontri con gli specialisti e iniziative rivolte ai cittadini. Negli Stati Uniti l’American Lung Association utilizza la ricorrenza per raccontare le esperienze dei pazienti, informare sui fattori di rischio e promuovere la valutazione dell’eventuale accesso allo screening. Una sua indagine del 2026 ha rilevato che soltanto il 33% degli intervistati conosceva l’esistenza della TAC a basso dosaggio per le persone ad alto rischio.

I progressi della medicina contro il tumore del polmone

Il tumore al polmone rimane una delle principali emergenze oncologiche mondiali. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, nel 2022 sono stati stimati circa 2,5 milioni di nuovi casi e 1,8 milioni di decessi. Molte diagnosi avvengono ancora quando la malattia è in fase avanzata, ma le possibilità di cura sono cambiate sensibilmente nell’ultimo decennio.

Un primo progresso riguarda la diagnosi precoce. La TAC a basso dosaggio può riconoscere noduli polmonari di dimensioni ridotte nelle persone che, per età e storia di esposizione al fumo, rientrano in categorie ad alto rischio. In Italia è attiva la Rete italiana screening polmonare, un programma sperimentale che coinvolge più centri e valuta l’efficacia di un percorso organizzato di controllo.

La TAC a basso dosaggio non è però un esame da estendere indistintamente a tutta la popolazione. La selezione delle persone da sottoporre allo screening, la valutazione delle immagini e gli eventuali approfondimenti devono essere inseriti in protocolli sanitari definiti, così da massimizzare i benefici e limitare falsi positivi ed esami non necessari. (AIRC)

Un secondo cambiamento è rappresentato dalla diagnostica molecolare. Oggi il tumore non viene valutato soltanto in base alla sede, alle dimensioni e allo stadio, ma anche attraverso l’analisi di specifiche alterazioni genetiche e biomarcatori. Queste informazioni permettono, in alcuni pazienti, di scegliere farmaci diretti contro particolari caratteristiche delle cellule tumorali.

Non tutti i tumori rispondono allo stesso modo e possono svilupparsi resistenze, ma la direzione della ricerca è sempre più orientata verso cure selezionate sulla base del profilo biologico della malattia e integrate con chirurgia, radioterapia e chemioterapia. (AIRC)

La prevenzione non riguarda soltanto il fumo

Il fumo di tabacco rimane il principale fattore di rischio per il tumore del polmone. Non è però l’unico. L’Organizzazione mondiale della sanità indica anche il fumo passivo, l’inquinamento atmosferico, alcune esposizioni professionali — come amianto, silice e gas di scarico dei motori diesel — e il Radon: Organizzazione Mondiale della Sanità.

Riconoscere questa pluralità di cause è importante anche per superare lo stigma. Il tumore del polmone può interessare fumatori, ex fumatori e persone che non hanno mai fumato. La prevenzione deve quindi comprendere sia i comportamenti individuali sia la qualità degli ambienti nei quali si vive e si lavora.

Tra i fattori ambientali, il Radon merita un’attenzione particolare perché è invisibile, inodore e non provoca sintomi immediati. La sua presenza può quindi rimanere sconosciuta per anni.

Radon e tumore del polmone: un rischio documentato

Il Radon è un gas radioattivo naturale prodotto dal decadimento dell’uranio presente nel terreno e nelle rocce. All’aperto si disperde rapidamente; negli edifici può invece penetrare attraverso fessure, giunti, passaggi degli impianti e altri punti di contatto con il suolo, accumulandosi negli ambienti interni.

Quando il Radon decade, genera particelle radioattive che possono essere inalate e depositarsi nell’apparato respiratorio. Le radiazioni emesse possono danneggiare il DNA delle cellule bronchiali e, dopo esposizioni prolungate, aumentare la probabilità di sviluppare un tumore polmonare.

Radon: seconda causa di tumore al polmone dopo il fumpo

La quinta edizione del Codice europeo contro il cancro indica il Radon come la seconda causa di tumore del polmone dopo il fumo di tabacco. Secondo il documento, l’esposizione al Radon è associata ogni anno in Europa a circa 19.000 decessi per tumore polmonare e a circa il 12% dei casi. Il rischio riguarda anche chi non fuma, mentre la combinazione tra Radon e tabacco aumenta considerevolmente il rischio complessivo.

Per l’Italia, il Piano nazionale d’azione per il Radon riporta una stima di circa 3.300 casi annui di tumore polmonare attribuibili all’esposizione al Radon, pari a circa il 10% dei casi considerati nella valutazione nazionale. Lo stesso Piano richiama gli studi epidemiologici secondo i quali il rischio aumenta di circa il 16% per ogni incremento di 100 Bq/m³ della concentrazione media di Radon.

Il Becquerel per metro cubo, abbreviato in Bq/m³, è l’unità utilizzata per misurare la concentrazione di attività radioattiva nell’aria.

Dal rischio alla prevenzione: misurare, diagnosticare e mitigare

Il Radon non può essere riconosciuto con i sensi e la conformazione geologica di una zona non permette di stabilire quale sia la concentrazione presente in uno specifico edificio. Le mappe territoriali sono utili per individuare le aree nelle quali il problema può essere più frequente, ma non sostituiscono la misurazione diretta dell’aria interna.

Due edifici vicini possono presentare concentrazioni molto diverse a causa delle caratteristiche delle fondazioni, della permeabilità del terreno, delle vie di ingresso del gas, della ventilazione e dell’utilizzo dei locali. Per sapere se un’abitazione, una scuola o un luogo di lavoro presenta un’esposizione significativa è quindi necessario misurare. (Protezione Radon Srl)

Se la misurazione rileva valori elevati, il passaggio successivo è la diagnosi Radon, necessaria per comprendere da dove entra il gas e quali fenomeni ne favoriscono la diffusione nell’edificio. Solo dopo questa analisi è possibile progettare un intervento di mitigazione, finalizzato a ridurre stabilmente la concentrazione negli ambienti.

La Giornata mondiale del tumore al polmone ricorda che la ricerca sta offrendo diagnosi più precoci e trattamenti sempre più personalizzati. Ricorda però anche che una parte della prevenzione può iniziare molto prima di una diagnosi oncologica: negli edifici nei quali trascorriamo gran parte della nostra vita, attraverso la conoscenza e la riduzione di un rischio ambientale misurabile.

Misurare il Radon significa rendere visibile un pericolo che altrimenti resterebbe nascosto. Diagnosticarne le vie di ingresso e ridurne la concentrazione significa trasformare questa conoscenza in prevenzione.

Fonti principali consultate

  • Organizzazione mondiale della sanità, scheda aggiornata sul tumore del polmone, aprile 2026. (Organizzazione Mondiale della Sanità)
  • Forum of International Respiratory Societies–GOLD, iniziativa per il World Lung Cancer Day 2026. (GOLD)
  • Codice europeo contro il cancro, quinta edizione, scheda sul Radon.
  • Fondazione AIRC, progressi nella diagnosi e nelle terapie contro il tumore del polmone. (AIRC)
  • American Lung Association, World Lung Cancer Day e Lung Health Barometer 2026. (Associazione Americana per i Polmoni)
  • Piano nazionale d’azione per il Radon 2023–2032.

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