Normativa gas Radon

Normativa gas Radon in Europa

Un riferimento importante in Europa è costituito dalla raccomandazione della Comunità Europea 90/143/Euratom, che indica il valore di concentrazione media annua in aria oltre cui intraprendere azioni di risanamento per le abitazioni esistenti – pari a 400 Bq/m3 – e l’obiettivo a cui tendere per le nuove edificazioni pari a 200 Bq/m3; inoltre il testo della Direttiva 2013/59/EURATOM prevede invece livelli di riferimento per gli edifici con accesso al pubblico uguali a quelli delle abitazioni, ovvero:

  • 200 Bq/m3 per i nuovi edifici dal 2025;
  • 300 Bq m3 per edifici esistenti.

Normativa gas Radon in Italia

In Italia, dall’anno 2000, sono previste norme specifiche per la tutela dei lavoratori e della popolazione dall’esposizione al Radon negli ambienti di lavoro. Il D. Lgs 203 del 25 novembre 2022 ha infatti introdotto la valutazione e il controllo dei livelli di esposizione dei lavoratori alla radioattività naturale, individuando alcune tipologie di luoghi di lavoro quali catacombe, tunnel e tutti i luoghi di lavoro sotterranei, nei quali i datori di lavoro hanno l’obbligo di effettuare misure e valutazioni. Il livello di riferimento, espresso come concentrazione media annua di Radon in aria, corrisponde a 500 Bq/m3, oltre il quale il datore di lavoro deve intervenire con più approfondite valutazioni, anche in relazione ai tempi di permanenza dei lavoratori nei locali indagati, ed eventualmente con azioni di bonifica.

Concentrazione gas Radon in Italia - Fonte Istituto Superiore Sanità
ATTENZIONE – Il valore di concentrazione medio regionale ricavabile dalla mappa, non dà nessuna indicazione riguardo al livello di Radon della propria abitazione. Per conoscere la concentrazione di Radon della propria casa è necessario effettuare una misura con dispositivi adeguati.

Piano Nazionale d’Azione per il Radon 2023-2032

Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, l’11 gennaio 2024, è stato adottato dall’Italia in sintonia con le direttive dell’Unione europea il Piano Nazionale d’Azione per il Radon 2023- 2032.

Il piano prevede misurazioni della concentrazione di Radon nei luoghi di lavoro e nelle abitazioni, e la definizione di strategie per ridurne la concentrazione.

Regioni: normativa Radon

Si rammenta che già nel 1991 la Regione Lombardia aveva emanato la circolare n. 103/SAN, che anticipava alcune misure di prevenzione e di cautela nei confronti della esposizione a radon negli ambienti di lavoro interrati e seminterrati. Il Decreto citato attribuisce anche compiti alle regioni e province autonome di Trento e Bolzano che devono eseguire una mappatura del territorio e individuare le zone in cui la presenza di radon indoor è più rilevante.

Le Regioni si sono attivate con campagne di misura nei rispettivi territori e nel 2003 hanno prodotto un documento sulle misure di Radon nei luoghi di lavoro sotterranei, che tuttora rappresenta un punto di riferimento per i soggetti interessati.

  • “Indicazioni sulla realizzazione di misurazioni di concentrazione di gas radon in ambiente chiuso, al fine della tutela della salute”, U.O. Fisica e T.A. PMIP USSL 75/III Milano 14/6/1991;
  • “Linee-guida per le misure di concentrazione di radon in aria nei luoghi di lavoro sotterranei” emanate dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome – febbraio 2003.

In ultimo la Regione Lombardia, con il Decreto 12.678 del 21 dicembre 2011, ha recentemente pubblicato il documento “Linee guida per la prevenzione delle esposizioni al gas Radon in ambiente indoor”; queste linee guida intendono rappresentare uno strumento operativo per

  • Comuni,
  • progettisti,
  • costruttori di edifici.

e mirano a fornire indicazioni e suggerimenti riguardanti la realizzazione di nuovi edifici radon-resistenti e le azioni per ridurre l’esposizione al gas radon nel caso di edifici esistenti, anche in sinergia con gli interventi finalizzati al risparmio energetico.

Regione Lombardia

Le evidenze scientifiche rilevano l’opportunità di intervenire sin dalla progettazione dell’edificio, attraverso sistemi che prevedano la riduzione sia dell’ingresso del gas radon nell’abitazione che la sua concentrazione negli ambienti chiusi al fine di contenere l’esposizione dei suoi abitanti al gas. Tali interventi possono essere anche realizzati in occasione di lavori di manutenzione straordinaria di edifici, che prevedano il coinvolgimento dell’interfaccia suolo-edificio.

In questo video presentiamo le principali normative italiane e europee sul gas Radon

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