Morti per Radon: il TAR condanna il Ministero della Difesa a risarcire le famiglie vittime degli effetti del Radon

25 Marzo 2025

La notizia è di questi giorni e porta la nostra attenzione sul Radon come fattore cancerogeno riconosciuto. Dovranno essere risarcite le famiglie del personale della base militare 1° Roc sul monte Venda (Padova) vittima degli effetti cancerogeni del Radon.

Colli Euganei - Provincia di Padova
Colli Euganei - Provincia di Padova

La notizia, riportata dalla stampa locale e nazionale, evidenzia ancora un problema sanitario grave: l’esposizione prolungata al Radon, in ambienti di lavoro o abitazioni, può causare il cancro.

La sentenza del TAR del Veneto stabilisce che hanno il diritto a essere risarcite le famiglie di tre militari morti a causa dell’esposizione al Radon durante il servizio alla base 1° Roc, sul Monte Venda, a Padova.

Secondo la difesa, il Ministero della Difesa non avrebbe predisposto adeguate misure di sicurezza per i lavoratori nelle gallerie, nonostante fosse riconosciuta la presenza del gas fin dagli anni ’70. Il Ministero dovrà formulare una proposta per i risarcimenti, oppure ricorrere al Consiglio di Stato.

Prima della recente sentenza, un passaggio importante è stata l’approvazione della Giunta regionale del Veneto del protocollo per la sorveglianza sanitaria delle persone esposte al Radon; nel caso specifico, il personale militare e civile che, nel corso del servizio presso la base del Monte Venda, ha respirato in modo continuativo questo pericoloso gas radioattivo. Lo screening sanitario delle persone coinvolte è senz’altro una buona notizia, anche se tardiva (era stato interrotto nel 2018).

Il bunker dei militari che controllavano le rotte aeree

Nel bunker, costruito all’interno del monte sui colli Euganei in provincia di Padova, la Nato  controllava le rotte aeree civili e militari tra il 1955 e il 1998. I militari italiani impegnati 24 ore su 24 nei tunnel sotterranei non percepivano, però, un altro pericolo: il gas radon che all’interno della base raggiungeva livelli nettamente superiori alla soglia-rischio per la salute.

Radon, problema sanitario italiano

In Italia conviviamo con il Radon, presente in concentrazioni elevate e nocive per la nostra salute, in numerose aree del territorio nazionale.

Il Radon è un elemento cancerogeno certo, classificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: in Italia causa circa 5000 vittime all’anno (24.000 in Europa) ed è la seconda causa di cancro ai polmoni, dopo il tabacco.

Ristagna nei locali delle abitazioni o luoghi di lavoro perché è otto volte più pesante dell’aria. Purtroppo, è inodore, incolore e insapore; cioè invisibile: l’unico modo per accorgersi della sua presenza è misurarlo.

Per misurarne la concentrazione e la possibile nocività, consigliamo di usare strumenti e procedure di misurazione che variano in relazione alle caratteristiche delle abitazioni.

Le fasi del tumore ai polmoni

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Riccardo Pollastro, responsabile commerciale di Protezione Radon Srl, presenta i servizi di Protezione Radon: misurazione, diagnosi e mitigazione del Radon.

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