Friuli Venezia Giulia: approvate le aree prioritarie rischio Radon

1 Marzo 2025

Si tratta delle aree del territorio in cui gli edifici che superano il limite di 300 Bq/mc -valore soglia per la normativa- è pari o superiore al 15%.

La Regione autonoma Friuli Venezia-Giulia prende in seria considerazione il problema del Radon e -insieme ad altre Regioni italiane- individua le aree prioritarie a rischio Radon.

Le aree prioritarie sono quelle in cui la concentrazione media annua di attività di radon in aria supera il livello di riferimento (300 Bq/m3) in un numero significativo di edifici (pari o superiore al 15 %).

Arpa FVG

La Regione ha creato un database delle misure di radon indoor effettuate da ARPA FVG sul territorio regionale. Il database contiene i risultati della campagna “Radon Prone Areas” effettuata nel 2006, quelli della successiva campagna “Radon Prone Areas” effettuata nel 2014 ed i risultati della campagna “Radon Misure per 1000 Famiglie” effettuata nel 2017.

Il database contiene i risultati di più di 4500 misure annue relative al piano terra in abitazioni distribuite uniformemente sul territorio regionale.

Le norme sulla protezione dall’esposizione al Radon nei luoghi di lavoro si applicano alle attività lavorative svolte in ambienti sotterranei, seminterrati e al piano terra, se gli edifici si trovano nelle aree prioritarie.

Per tali attività lavorative la legge individua specifici obblighi per gli esercenti degli edifici interessati prevedendo la misura della concentrazione del radon e, Se i valori riscontrati superano il livello di riferimento, i titolari delle attività devono attuare misure correttive con l’obiettivo di ridurne le concentrazioni.

I livelli, in termini di valore medio annuo della concentrazione di attività di radon in aria, sono:

  • 300 Bq/m3 per le abitazioni esistenti;
  • 200 Bq/m3 per le abitazioni costruite dopo il 31 dicembre 2024;
  • 300 Bq/m3 per i luoghi di lavoro.

I Comuni nelle aree prioritarie

I Comuni identificati come aree prioritarie sono 51 e interessano circa 200mila persone:

La mappa interattiva delle aree prioritarie può essere consultata sul sito dell’Arpa del Friuli Venezia-Giulia: Mappa della classificazione dei comuni in area prioritaria.

Mappa aree prioritarie a rischio Radon – Friuli Venezia-Giulia

Riferimenti legislativi

Il riferimento legislativo è l’art. 11 comma 3 del decreto legislativo 31 luglio 2020 n. 101, che definisce l’obbligo per le istituzioni di effettuare una prima individuazione delle aree prioritarie a rischio radon

3. Fino al termine di cui al comma 1, Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sulla base di metodologie documentate, effettuano le misurazioni di Radon, acquisiscono i relativi dati e individuano le aree  prioritarie nelle quali la stima della percentuale di edifici che supera il livello di 300 Bq m-3 è pari o superiore al 15 per cento, procedendo alla pubblicazione  dell’elenco con le modalità di cui al comma 2. La percentuale degli edifici è determinata con indagini o misure di Radon effettuate  o  riferite o normalizzate al piano terra.

Piano Nazionale d’Azione per il Radon

Il Piano prevede misurazioni della concentrazione di Radon nei luoghi di lavoro e nelle abitazioni, e la definizione di strategie per ridurne la concentrazione.

Il piano d’azione ha il duplice obiettivo di sensibilizzare i cittadini al problema dei possibili rischi per la salute e, insieme, di promuovere misure preventive e di risanamento laddove necessarie: Piano Nazionale d’Azione per il Radon 2023-2032 (PNAR)

Ricordiamo -in linea con le raccomandazioni dell’Arpa- che il valore di concentrazione media di gas Radon in un’area non fornisce un’indicazione affidabile riguardo al livello di Radon nella propria abitazione. Per conoscerlo è necessario effettuare una misurazione specifica.

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